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CHIRURGIA ESTETICA
CHIRURGIA DEL NASO


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CHIRURGIA DEL NASO

La rinoplastica è il primo intervento per entrambi i sessi, attuato in chirurgia estetica, seguito solo dall'aumento del seno e dalle borse sotto gli occhi. Tale intervento, anche in età avanzata, è considerato un intervento di ringiovanimento, in quanto conferisce a colui che vi si sottopone un aspetto più giovane e affascinante.

E' importante sottolineare che la punta può essere assottigliata o accorciata in modo naturale modificando, se necessario, la forma del labbro superiore o del mento. Questo accade onde evitare sconvenienti inestetismi che si verrebbero a creare apportando modifiche alle proporzioni originali del viso.

Oggigiorno l'operazione non deve più spaventare poichè si possono praticare numerosi innesti ossei, cartilaginei e sintetici per ricostruire o modellare le parti in eccesso o mancanti residuate all'intervento precedente, quindi anche un risultato non del tutto soddisfacente potrà essere modificato.

Inoltre il paziente potrà scegliere se preferire un'anestesia locale o generale a seconda dell'impegno dell'intervento. Per quanto concerne la metodica, al posto degli scalpelli è possibile usare esclusivamente le dita per modellare le ossa e le cartilagini del naso e i risultati sono notevoli. Il gonfiore del viso è assolutamente modesto e dura solo pochi giorni.

La rinoplastica
La rinoplastica è stata interamente inventata da J. Joseph. La sua idea, tuttora all'avanguardia, consiste nell'isolare lo scheletro osteo-cartilagineo dal suo rivestimento cutaneo, prima attraverso una via endonasale, senza lasciare traccia alcuna, poi nel modificare lo scheletro secondo le dimensioni desiderate. La cute, grazie alla sua elasticità naturale si adatta gradualmente al suo nuovo sostegno.

Vi sono tre fasi principali che caratterizzano la rinoplastica:
1. abbassamento della linea del profilo
2. chirurgia della punta
3. riduzione della larghezza e ricostruzione del dorso

Rinoplastica chiusa per via extramucosa: la mucosa nasale non viene sezionata ma delicatamente separata dalle parti interne del naso.

Rinoplastica aperta: differentemente, qui, la via di accesso alle strutture nasali avviene tramite un'incisione praticata sulla cute del naso in una zona inferiore della piramide nasale, tra le narici.

I POSTUMI OPERATORI
Li distinguiamo in:
- Immediati: Nelle prime due o tre ore dall'intervento può essere osservato un sanguinamento molto limitato, rare sono le emorragie vere e proprie.
Il secondo giorno edemi ed ecchimosi raggiungono il massimo, ma vanno scemando il quarto e il quinto giorno.
A volte, però, possono avere luogo delle ecchimosi sotto-congiuntivali per due o tre settimane.
I tamponi vengono tolti:
- l'indomani, se non c'è stato scollamento della mucosa del setto; - il terzo giorno, se l'intervento sulla punta ha avuto luogo tramite incisioni marginali;
- in seguito, se c'è stata la correzione di una deviazione del setto o uno scollamento esteso della mucosa.
La respirazione è disturbata i primi giorni dopo che il tampone è stato rimosso. Si normalizza in 1/2 settimana.
La fasciatura viene tolta il 10-12 giorno.
- Secondari: Sono eccellenti con lievi fenomeni infiammatori.



 

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