LE PROCEDURE CHIRURGICHE EMODINAMICHE CONSERVATIVE NELL'INSUFFICIENZA VENOSA SUPERFICIALE
Dopo oltre 12 anni dall'enunciazione della teoria CHIVA. e dopo altrettanti anni d'esperienza personale con la cura conservativa emodinamica della malattia varicosa, gli Autori sostengono che con questa cura si possono sempre salvare gli assi safenici (R2), lo stesso non avviene per le varici R3, R4 e reticolari.
Gli AA. riportano gli accorgimenti tecnici per riuscire ad eseguire un'operazione emodinamica conservativa anche in casi d'insufficienza ostiale notevole con ectasia della grande safena fino a 3 cm. di diametro. Le safene di "grosso calibro" lo sono all'esame obiettivo, mentre non lo sono più se s'indaga con gli ultrasuoni.
L'indagine ecografica rileva che di solito la safena interna dilatata all'ostio si riduce di calibro non appena dà luogo ad una collaterale varicosa. La grossa varice non è un'R2, perché esce dalla duplicatura della fascia sottocutanea "segno dell'occhio safenico" per divenire una grossolana varice R3.
Le varici si possono avere senza reflussi R1>R2 nei soli distretti R3 e R4 e anche più superficialmente sempre per la formazione di circolazioni private tra distretti con pressione dinamica maggiore e distretti con pressione dinamica minore.
Anche se dal punto di vista teorico si potrebbe applicare la tattica di cura chirurgica conservativa per ogni tipo di varice, dal punto di vista pratico i risultati non sono quelli sperati sia dal paziente sia dal chirurgo. Gli AA. concludono che la chirurgia conservativa emodinamica permette sempre di risparmiare le vene safene, specialmente se l'operazione è eseguita in più tempi.
La terapia della malattia varicosa e dell'insufficienza venosa e linfatica superficiale degli arti inferiori si avvale ancora oggi di tutti i rimedi validi disponibili che sono:
- la terapia medica con i vari farmaci flebotropi per via generale e per via locale;
- la terapia elastocompressiva, bendaggi rigidi ed elastici, calze e tutori elastici;
- massoterapia marina (passeggiate in acqua di mare o apposite vasche)
- la terapia posturale, plantari, correzione di patologie del piede e degli arti inferiori;
- la scleroterapia, la chirurgia conservativa e di exeresi; la terapia riabilitativa e quella termale.