ALLUCE VALGO
L'alluce valgo è una delle affezioni più frequenti a carico dell'avampiede. Il problema sorge perché esso devia angolandosi verso le altre dita del piede alterando così la meccanica del piede durante il cammino ed il carico.
Si possono considerare:
1. Forme primarie o congenite, nelle quali la deformità insorge come tale.
2. Forme secondarie o acquisite: rachitiche, infiammatorie, trofiche, infettive, da disturbi posturali, ecc.
Quale misura preventiva onde rallentare il decorso della deformità viene consigliato l'utilizzo di calzature comode in punte e con tacco basso e di evitare il sovvrappeso.
Ogni alluce valgo risulta diverso dagli altri e fattori esterni, come l'età e il sesso, concorrono a determinare l'idoneità di una tecnica su un'altra.
Se i trattamenti conservativi (plantari, calzature fisiologiche, fisioterapia) non permettono di ottenere risultati soddisfacenti, bisogna ricorrere alla chirurgia.
L'intervento chirurgico -osteotomie (sezioni di osso) e plastiche di tessuti molli (capsule e tendini)- mira a:
1. rimuovere il dolore
2. ridare all' alluce la sua funzione originale
3. non creare inestetismi ma, al contrario, risolverli
ALLUCE RIGIDO
L'alluce rigido ha luogo in seguito ad una diminuzione della mobilità a livello della prima articolazione metatarsofalangea.
La terapia chirurgica è la scelta più valida nella terapia dell'alluce rigido e una diagnosi precoce ha grande importanza per la riuscita del trattamento. L' osteotomia triplanare obliqua distale della testa del primo metatarso consente di migliorare la mobilità dell'articolazione e di ridurre la compressione articolare.